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OSTETRICIA

L’ostetrica/o è il professionista sanitario abilitato e responsabile dell’assistenza ostetrica, ginecologica e neonatale; la sua attività si fonda sulla libertà e l’indipendenza della professione.

L’ostetrica/o riconosce la centralità della donna, della coppia, del neonato, del bambino, della famiglia e della collettività ed attua interventi adeguati ai bisogni di salute, nell’esercizio delle funzioni di sua competenza per la prevenzione, cura, salvaguardia e recupero della salute individuale e collettiva.

Si possono rivolgere a un ostetrica/o donne di tutte le età, dall’adolescenza all’età senile, passando per la gravidanza.


Visita ostetrica in gravidanza

L’ostetrica si occupa della sorvegliaza del benessere materno fetale durante tutta la gravidanza se questa si presenta fisiologica.


Riabilitazione del pavimento pelvico

L’ostetrica si occupa della sorvegliaza del benessere materno fetale durante tutta la gravidanza se questa si presenta fisiologica.

Se è vero che imparare a conoscere e ad “utilizzare” in modo corretto il proprio perineo è importante in qualunque momento della vita della donna, questo assunto diventa ancora più importante durante la gravidanza.

In questo periodo così delicato e particolare dell’essere donna, il corpo femminile, dovendo accogliere dentro di se una nuova vita da proteggere e da far crescere, subisce profonde e meravigliose trasformazioni.

Questi cambiamenti hanno inevitabilmente una ripercussione sul pavimento pelvico che si trova, per circa nove mesi, a dover “sopportare” un carico sempre maggiore legato non solo all’aumento dell’utero ma anche allo sviluppo e alla crescita di un bambino. È perciò importante durante la gravidanza conoscere questi muscoli anche per utilizzarli al meglio durante il parto.

È fondamentale ricorrere ad una valutazione quando si manifestano disturbi come:

  • incontinenza urinaria
  • frequenza ed urgenza alla diuresi (con o senza perdita di urina)
  • flusso di urina rallentato, intermittente o con spinta
  • sensazione di incompleto svuotamento della vescica
  • stipsi
  • incontinenza a feci e/o ai gas
  • ostruita defecazione
  • prolasso ano-rettale
  • dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali)
  • disfunzioni dell’orgasmo
  • prolasso degli organi pelvici
  • dolore pelvico cronico
  • sindrome del dolore pelvico

E’ utile fare una valutazione attenta dello stato dei muscoli ed eventualmente un ciclo di riabilitazione che può prevedere l’utilizzo di chinesiterapia, biofeedbak, elettrostimolazione funzionale, Tens, tecniche di rilassamento profondo e visualizzazioni.

CHINESITERAPIA

La chinesiterapia può essere considerata la parte fondamentale del trattamento terapeutico e consiste principalmente in esercizi di attivazione e rilassamento cosciente della muscolatura del pavimento pelvico. Tali esercizi, finalizzati ad un potenziamento attivo della muscolatura, possono essere eseguiti  in diverse posizioni (supina, ginecologica modificata, seduta, in piedi…) a seconda della problematica da risolvere e degli obiettivi da raggiungere.

BIOFEEDBACK e ELETTROSTIMOLAZIONE

Il Biofeedback è una tecnica che prevede l’attivazione volontaria della muscolatura del pavimento pelvico ma, diversamente dalla chinesiterapia, serve per mostrare alla paziente come sta lavorando e quali risultati ha ottenuto; la paziente ha un riscontro visivo dei propri progressi e dell’efficacia del lavoro svolto.

Tale tecnica prevede l’utilizzo di elettrodi di superficie o, più frequentemente, di una sonda vaginale (per le disfunzioni del comparto anteriore del pavimento pelvico come l’incontinenza urinaria) o di una sonda endoanale (per le disfunzioni del comparto posteriore del pavimento pelvico come l’incontinenza fecale) che vengono collegati ad un’apparecchiatura specifica munita di monitor o collegata ad un computer.

Quando alla paziente viene chiesto di contrarre la muscolatura l’attività del muscolo viene registrata dagli elettrodi/sonda e visualizzata sul monitor come un grafico. In questo modo la paziente ha un riscontro visivo di ciò che sta facendo, il che significa essere in grado di correggere eventuali errori ma anche poter valutare i progressi fatti.

Elettrostimolazione. La Stimolazione Elettrica Funzionale (SEF) prevede l’utilizzo di un’apparecchiatura elettromedicale in grado di stimolare in modo passivo il tessuto nervoso e muscolare attraverso l’applicazione di un campo elettrico esterno. Per condurre la corrente elettrica nel tessuto interessato possono essere utilizzati degli elettrodi di superficie o, come più spesso accade, delle sonde vaginali per le disfunzioni prevalentemente a carico del comparto anteriore (incontinenza urinaria…) o delle sonde endoanali per le disfunzioni a carico del comparto posteriore (incontinenza fecale, stipsi..)

La stimolazione elettrica viene in genere utilizzata per :

  • migliorare la percezione della muscolatura del pavimento pelvico ovvero per far meglio comprendere alla paziente quali muscoli deve utilizzare
  • aumentare la forza della muscolatura
  • aumentare  la resistenza muscolare
  • decontrarre un pavimento pelvico ipertonico

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Marianna Garsi, Dott.ssa

Specialista in Ostetricia, Riabilitazione del pavimento pelvico, ed è inoltre consulente allattamento IBCLC.

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